Il secondo giorno inizia con la consapevolezza di due certezze fondamentali: la prima che sarebbe stato un giorno massacrante pieno di metrò, lunghe file e camminate sotto il sole spagnolo; la seconda che avremmo mangiato in un vero ristorante spagnolo e non in quel semi bar che produceva sfizioserie dalle porzioni minuscole.Proprio così poichè la sera dell’arrivo intorno le 22.00 cercando qualcosa da mangiare ci imbattiamo in un ristorante dal forte carattere catalano con tanto di insegna esterna indicante i cibi e i loro prezzi.Non tanto per il prezzo ma sicuramente le immagini del cibo ci piacevano molto convincendoci del ristoro trovato.Pessima scelta!!!……stuzzichini,antipastini,contornini, tutto mini, e le convincenti immagini sull’insegna ?? Erano state ingrandite……
Non racconterò le emozioni nel vedere nuove strade, negozi, monumenti e spettacolari chiese ma alcune piccole considerazioni sono proprio necessarie. Il Duomo di Milano non prevede un biglietto di ingresso, Notre Dame e Sacre Coeur a Parigi lo stesso così come i vari Duomi e le grandi cattedrali sparse nelle città italiane… ebbene perchè la Sagrada Famiglia si paga e anche tanto ??? E’ una chiesa come tante altre nel mondo, bella bellissima, eccezzionale, incompiuta( ecco perchè paghiamo). Le chiese non dovrebbero essere a pagamento, nenache quelle monumentali dalla forte attitudine turistica. E se mi scappava di raccogliermi in preghiera proprio mentre passavo di là e avevo bisogno di una confessione perchè mai avrei dovuto pagare 15 euro( a persona) per entrare? La chiesa è spettacolare lo ammetto e con tutta la mia famiglia entro (neanche uno sconto comitiva, siamo in 5) rimanendone estasiato, per fortuna le mie preghiere sono gratis e nessuno viene a chiedermi soldi.Forse un prezzo più popolare sarebbe stato più gradito.
Usciti ci dirigiamo verso Camp Nou.Chiuso !!!Nooooooo io e mio figlio in preda a crisi nevrotiche imprecando contro quel custode reo di averci chiuso il cancello sul naso. Decidiamo di tornarci il giorno dopo intanto è arrivato il momento della Paella e di quanto c’è di buono da mangiare in un ristorante spagnolo. Che meraviglia scrivo solo questo!!! Passeggiando per Barcellona non posso fare a meno di notare come le persone sono affabili, gentili e così ben disposte verso il turista straniero.Come gesticolano, come parlano e anche come ridono assomigliano molto a noi italiani o forse a noi napoletani non so, sta di fatto che non mi sono sentito tanto lontano da casa, neanche quando per puro caso in una gelateria trovo un commesso italiano di nome Angelo che mi consiglia un fantastico sorbetto citrus.
Le fontane Magiche, casa batllò, casa gaudì, un vero incanto. La giornata vola e tramortiti arriviamo in albergo dove per la stanchezza non ricordo più nulla.
Il viaggio continua……