L’esperienza della Nave traghetto-crociera mi ha lasciato un pò deluso e allo stesso tempo meravigliato. Dunque riordino i pensieri: Il viaggio (una toccata e fuga) in questa bellissima città della catalogna, Barcellona, è stato un pallino che mi ha perseguitato per tutto il periodo estivo. Congiunzioni astrali favorevolmente propizie hanno dato il loro assenzo e quindi da un giorno all’altro mi sono ritrovato con una tapas e un bicchiere di sangria.
Ritornando al viaggio iniziato con una calura micidiale, è stato caratterizzato da un semi svenimento di mia figlia (non mi dilungo nei particolari ma la scena madre che si è consumata sull’autogrill con tanto di dramma familiare condito dal classico ” è colpa tua” , è da ricordare come esempio di teatro popolare ) ed un navigatore che ricorda le uscite del raccordo anulare ancora così come furono ideate dagli antichi romani.
Check in ed imbarco ed il primo passo è fatto. Bene, questa motonave sembra essere qualcosa di più del classico traghetto e quindi facciamo un giro di perlustrazione rimanendone affascinati. Casinò, sala conversazione, negozio, beauty farm, sala giochi,discoteca, 3 ristoranti e due bar e tutto questo per allietare il tuo soggiorno sul traghetto. Ben presto ci si rende conto che la nave è invasa di clochard viaggianti che si impossessano di divanetti e poltroncine in ogni posto della nave, si vedono queste persone avvolte in asciugamani completamente stesi sui divanetti, con cappelli e sciarpe davanti agli occhi , quasi a dire non disturbate o peggio spegnete la luce sto riposando, non curanti affatto delle persone che passeggiano sui ponti della nave e che magari vogliono prendere qualcosa da bere ad un bar seduti a tavolino ma che non possono per mancanza di posto.
Addirittura intere famiglie con figli, tutti dormono e se i bambini si svegliano prima? Poco male possono gironzolare indisturbati e senza controllo per tutta la nave con i loro infradito e le facce assonnate. Da dire che esistono saloni con poltrone per i viaggiatori che non hanno preso una cabina. Sale belle ma vuote, i viaggiatori “ambulanti” preferiscono i ponti con bar e casinò, lì possono stendersi.
Dopo questa perlustrazione si concilia il sonno rilassandosi con un libro e ci si lascia cullare dalle onde del mare.Ed è proprio il mare che mi sveglia nel vero senso della parola, agitandosi in maniera impetuosa facendo sobbalzare la nave sopra ogni onda con tutti i suoi passeggeri indistintamente se del posto ponte oppure i signori cabinati. Insomma trovarsi a navigare cn il mare mosso e la comitiva di vecchietti in preda a conati di vomito è un esperienza che non dimenticherò facilmente. Intorno le 12.00 dopo 7 ore di resistenza, la voce di una gentile speaker ci da il buongiorno avvisandoci che il cielo è sereno ed il mare è mosso!!! Ma davvero?? Credevo fosse un’attrazione per i viaggiatori questo divertente salire e scendere sulle onde.Il panico mi prende, adesso è ufficiale, il mare è mosso lo dicono anche loro ed io che ci faccio con tutta la mia famiglia in mezzo al mare????
A dire il vero chi era più agitato del mare ero proprio ioe forse per questo che mi siedo tranquillo e aspetto il calmarsi delle acque e del mio animo. Sono stato accontentato dopo diverse ore (7 per la precisionre) quando tutto è tornato alla normalità.
Finalmente arriviamo a destinazione, una città dal porto come quello napoletano ci da il benvenuto ed io mi sento ancora in vacanza nonostante l’eccitate esperienza snervante. Siamo una famiglia di 5 persone ed i tassisti non si prendono la responsabilità di trasportare più di 4 persone quindi sono costretto a prendere due macchine.Come sono rispettosi questi tassisti, vabbè sarà, cmq sono in una metropoli straniera e qui le cose funzionano. Vero??
Il viaggio continua……..
